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\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
(Inserito da: Redazione il 29/06/2008 alle 18:25:34, in Eventi, linkato 1044 volte)
Il Gruppo 500 Fiano Romano e Pro Loco patrocinato dal Comune di Fiano Romano hanno indetto il 2° raduno Auto d’Epoca in data 29 giugno. Una giornata da non dimenticare, è quella trascorsa a domenica scorsa in uno splendido ed accogliente paese sito a pochi passi dalla Capitale. Nonostante la giornata sia stata molto calda, la manifestazione è riuscita ad ospitare più di un centinaio di automobili di varie marche e cilindrate accogliendole presso il largo viale che conduce al caffè Garden dove si sono effettuate le iscrizioni e ritirato un grazioso trofeo in metallo rappresentante delle auto Fiat 500, un cappellino abbinato ad una T-shirt offerte dal Gruppo D’Egidio ed una cartellina porta documenti con annessi penna e porta bollo auto dati per la Sara Assicurazioni, oltre ad una sgargiante T-shirt omaggiata da Renzi Auto . Durante la sosta, una giuria apposita ha individuato e premiato 2 vetture con delle targhe, quella di Nicola Conversano per i rivestimenti interni e l’altra di Antonio Perrotta per il motore. Verso le 10,40 tutti in auto per effettuare il lungo giro panoramico del circondario passando per Monte Soratte, Valle del Tevere, Ponzano Romano, Nazzano – centro storico, fino a giungere a Torrita Tiberina dove si è effettuata una sosta con esposizione delle auto e gustato un gradevole aperitivo, offerto gentilmente dal Centro Gomme, godendo di una splendida veduta sulla valle del Tevere Farfa. Ripreso l’itinerario in direzione di Fiano R. ci siamo diretti presso il ristorante del camping “I Pini” dove abbiamo assaporato una cucina sana e genuina con carni cotte alla brace. Le premiazioni con coppe, ci sono state per ogni partecipante iscritto rimasto a pranzo mentre, alcune targhe commemorative sono state consegnate alle istituzioni di Fiano Romano ossia: al Comandante CC., al vice Sindaco e alla Pro Loco, inoltre al partecipante più giovane e quello meno giovane, l’auto ritenuta più “simpatica” cioè quella con i colori e l’allestimento della squadra calcistica della “Lazio” di Maurizio Sciara, per la ricorrenza della festività di S. Pietro e Paolo ai due primi iscritti che abbiano avuto questi nomi, ed inoltre ai Presidenti dei club Fiat 500 Collection di Roma, Fiat 500 Ostia Beach, Motori di altri tempi di Tivoli, Club Automobilistico e quello Ciclistico di Fiano R. ed al meccanico ufficiale della manifestazione e per finire, al cameraman Martini Stefano che con la sua bravura e abilità ha ripreso i momenti più significativi ed importanti dell’intera giornata, trascorsa in simbiosi con tutti i partecipanti all’evento. Si rinnovano ufficialmente i dovuti ringraziamenti al Presidente del Club 500 Fiano Romano, sig. Attilio Gigli ed ai suoi efficienti collaboratori Franco Paoli, Tommaso Riccioni, Maurizio Paniccia, Maudo Gubaldi, per averci accolto come loro ospiti e per aver regalato a tutti i presenti questa splendida giornata ricca di cultura, di sorprese, di emozioni e di divertimento. Vedi la galleria fotografica...
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(Inserito da: Redazione il 27/06/2008 alle 11:24:45, in Notizie, linkato 540 volte)
Problemi in Inghilterra per due pubblicità Fiat. L'Advertising standards authority, infatti, ha messo sotto accusa due recenti messaggi promozionali di carattere ecologico della Casa torinese. Tali pubblicità erano incentrate sugli slogan "ECO2nomy of scale" (ECO2nomia di scala) e "Less CO2 no congestion charge" (ossia meno anidride carbonica nessuna tassa sul traffico) che riportavano la scritta "CO2" in verde. Sotto lo slogan, inoltre, comparivano quattro modelli Fiat - Grande Punto, Bravo, Panda e 500 - "veicolati" da una striscia dello stesso colore, con accanto a ogni auto il prezzo sempre in verde. Il problema deriva dal fatto che questi prezzi erano riferiti ai modelli "base" delle rispettive vetture, mentre in tre dei quattro casi (escluso, cioè, quello della 500) le basse emissioni di anidride carbonica citate si riferivano a versioni più costose. Vero è che i prezzi erano "a partire da" e che più in basso venivano riportati, sia pure con un carattere più piccolo, i prezzi effettivi dei modelli "ecologici" oggetto della pubblicità. Però l'Advertising standards authority - che in passato ha censurato società come Ryanair, Shell, Suzuki e Toyota per aver "sovrastimato" le loro credenziali ambientali - ha ugualmente ritenuto che le due pubblicità fossero ingannevoli. La Fiat non ha perso tempo e si è subito adeguata, assicurando che le sue campagne non saranno più presentate nella forma criticata dall'organo inglese di autoregolamentazione dei messaggi pubblicitari.
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(Inserito da: Redazione il 22/06/2008 alle 18:21:09, in Notizie, linkato 497 volte)
Centocinquanta cavalli infilati sotto il cofano della Nuova 500. E' l'esperimento tentato dalla Ferraris - azienda specializzata in rivisitazione di auto in chiave sportiva - che ha appunto realizzato una Fiat 500 "Made in Romeo Ferraris" dotata di un motore sovralimentato (Turbo) in grado di erogare una potenza davvero rara per la categoria. Le modifiche non riguardano però solo il motore. Anche l'aspetto estetico è stato rivisto e corretto con un kit realizzato completamente in carbonio che dedica l'attenzione ai due paraurti, agli specchiati retrovisori e al cruscotto interno. Dal canto suo l'impianto di scarico sportivo sfoggia l'uscita del terminale in posizione centrale, e dona alla belvetta una voce davvero grintosa. Per quanto riguarda l'assetto la vettura monta quattro ammortizzatori sportivi e quattro molle ribassate (-3,5 CM), cerchi da 18" e pneumatici ribassati. L'interno è stato rivisitato secondo la legge dettata dalla Race Factory Milanese, quindi sedili sportivi (replica delle 500 storiche) e rivestimenti in pelle e alcantara, con impunture rosse e i loghi Romeo Ferraris ricamati sugli schienali che richiamano il colore della carrozzeria. La vettura, di cui la stessa Ferraris di Milano non è in grado di fornire le prestazioni effettive (velocità e scatto 0-100), è tuttora in attesa di ricevere l'omologazione per poter circolare su strada liberamente, ed è comunque in vendita ad un prezzo che non è proprio per tutte le tasche. Oltre infatti al costo della vettura acquistata normalmente nella concessionaria Fiat, occorre aggiungere il lavoro della Ferraris il cui totale, fra Kit turbo, centralina, filtro a cono, gomme, cerchi, kit carbonio e sedili si aggira intorno ai 12.200 euro esclusa la manodopera.
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(Inserito da: Redazione il 22/06/2008 alle 16:14:43, in Eventi, linkato 689 volte)
Oggi si è svolto una manifestazione di moto d’epoca e moderne, l’appuntamento era in prima mattinata presso Mitinitaly Village. Dopo aver tenute esposte all’interno del villaggio delle stupende vespe e moto d’epoca, veri cimeli testimonianza di una parte di storia italiana, affiancate da quelle moderne dal design curato nei particolari e della massima confortevolezza, si è proceduto al tour nelle vie più note dell’Eur, per poi ritornare al punto di partenza. La rappresentazione è stata gradita dai molti appassionati del settore che si sono compiaciuti con gli organizzatori. Vedi la galleria fotografica...
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(Inserito da: Redazione il 21/06/2008 alle 23:48:01, in Eventi, linkato 643 volte)
È stato “Grande” l’incontro di Auto e Moto d’epoca svoltosi sabato 21 all’Eur presso gli spazi di Mitinitaly Village, come lo sono stati tutti i partecipanti che con la loro presenza hanno espresso la volontà di trascorrere una serata all’insegna della cordialità e del buon umore. Alcuni di loro, con spontaneità e naturalezza, si sono resi ideatori e poi protagonisti di diverse composizioni scenografiche innovative, realizzandole con degli abbinamenti di colori delle loro vetture e con l’ausilio delle bandiere tricolori. Tra le stupende auto provenienti da diverse zone di Roma e da varie province del Lazio, ha voluto assicurare la sua presenza anche la Maxi 500, che è una vettura da competizione Historic Challenge. Guidata per l’occasione nel piazzale dal pilota Ettore Sarandrea, per omaggiare tutti i presenti ed in particolar modo i ammiratori di questo settore automobilistico. Verso sera, si è proceduto ad effettuare un’amplio giro turistico nelle vie più rinomate e pittoresche del quartiere Eur. Il lungo corteo dei veicoli d’epoca, le ha percorse tenendo su di giri i motori in modo che rombassero e diffondendo all’unanimità i differenti suoni dei clacson automobilistici taroccati e non, strombazzandoli a più non posso, per tenere allegra la compagnia ed attrarre l’attenzione dei passanti e dei curiosi che soffermandosi a guardare le elogiando ed applaudendo al loro passaggio, mentre i veterani commentavano, con un pizzico di nostalgia, le molteplici varietà di auto e le particolarità che le distinguono. Al rientro, sono stati consegnati dei gadget ad ogni partecipante e si è proceduto ad effettuare lo scambio di targhe commemorative dell’evento. Un ringraziamento è rivolto a Mitinitaly per averci concesso la meritata fiducia nell’organizzare interamente l’incontro ed anche ai responsabili istituzionali del XII° Municipio che ci hanno permesso di apportare la nostra modesta collaborazione a questa importante manifestazione inoltre, ai giornalisti, ai fotoreporter, ai cameraman ed a quant’altri si siano interessati al nostro operato. Un cordiale saluto, è rivolto, non solo a coloro che ci hanno onorato con la loro presenza ma anche, a tutti quelli che trovandosi nell’impossibilità di presenziare all’evento ci hanno fatto giungere messaggi di simpatia, di stima e di affetto auspicandoci il buon esito dell’incontro. Vedi la galleria fotografica...
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(Inserito da: Redazione il 21/06/2008 alle 14:10:24, in Notizie, linkato 973 volte)
L’immediato dopoguerra italiano era pervaso, almeno dal punto di vista dei trasporti, da un genuino, ingenuo e - a volte ingiustificato - ottimismo nei confronti di tutto ciò che poteva rappresentare o almeno sembrare una innovazione e una comodità in più per spostarsi. Con l’entusiasmo di una nazione che usciva da una guerra disastrosa, l’Italia dell’automobile tentava di rialzare la testa, sostenuta inizialmente dalle più economiche due ruote: il Garelli Mosquito motorizzava le biciclette, mentre Piaggio presentava nel 1946 la mitica Vespa. Alla motorizzazione di massa, ancora da creare, la nostra industria proponeva quindi mezzi semplici, economici, robusti e utili, copiando un po’ ciò che già era stato ideato prima della guerra (in Italia ma anche in America, Inghilterra e Germania) e un po’ proponendo progetti originali. Oltre alla Fiat Topolino e ai vari motocicli super-economici, la nostra industria non offriva molto alla massa di italiani desiderosi di muoversi in libertà e autonomia, di tornare insomma ad una vita normale e migliore senza spendere cifre impossibili per l’acquisto e la manutenzione dei mezzi. In questo clima nasce la curiosa ALCA Volpe, una microvettura pensata appunto per i desideri di milioni di italiani, per la prima volta alle prese con l’acquisto di un’auto. Presentata nel 1947 dalla neonata società Anonima Lombarda Cabotaggio Aereo (ALCA), la Volpe ha in realtà ben poco di una automobile come la concepiamo oggi. Durante una spettacolare presentazione fatta in un teatro romano il 30 marzo 1947, con la partecipazione dell’allora famosa compagnia del comico Erminio Macario, la Volpe viene pubblicizzata come la scelta ideale per la mobilità del dopoguerra italiano. La vetturetta scoperta a due posti è mossa da un motore bicilindrico a due tempi di 124 cc (sembrerebbe sviluppato dall’ing. Gioachino Colombo, famoso per i primi motori Ferrari) e 6 cavalli a 5.000 giri, piazzato posteriormente e in grado di spingere teoricamente la Volpe a 75 km/h di velocità massima. Dopo soli 6 esemplari prodotti la Volpe sparì, come la stessa ditta produttrice ALCA, che nel 1948 fu indagata per bancarotta fraudolenta dopo aver intascato gli acconti dei clienti che avevano ordinato la microvettura (circa 300 milioni di lire in totale). Nella stessa strategia commerciale di lancio si pone l’iscrizione di cinque ALCA Volpe alla prima Mille Miglia del dopoguerra, quella del ‘47, tre delle quali allestite in una fantomatica versione turbocompressa, priva di capote e dotate di coda aerodinamica arrotondata con poggiatesta integrato. Le cinque vetture non si presentarono mai alla partenza. Nella grossa truffa della ”Volpe mai nata” è rimasta coinvolta anche la spagnola Gemicar Internacional Auto S.L. di Madrid, che nel ‘47 decide di costruire su licenza la Hispano Volpe, versione della microcar italiana per il mercato iberico, Portogallo, Marocco, America latina e colonie spagnole. Come è facile intuire, nessuno stabilimento madrileno ha mai sfornato alcuna Hispano Volpe. I pochi esemplari sopravvissuti di ALCA Volpe si trovano oggi in musei o collezioni private, muta testimonianza di un sogno che ha illuso e deluso molti italiani, uno dei primi pasticci nell’Italia del dopoguerra. La cosa che lascia l’amaro in bocca è che la Volpe abbia per certi versi anticipato e prefigurato alcune delle soluzioni super-economiche che sarebbero poi state adottate su microcar di un certo successo commercializzate quasi dieci anni dopo: in primis la la Kleinschnittger F125, poi la Iso Isetta, la Messerchmitt Kabinenroller (Mival in Italia), la Brütsch Mopetta e la Glas Goggomobil. (Omni Auto)
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(Inserito da: Redazione il 21/06/2008 alle 14:06:54, in Notizie, linkato 515 volte)
L’Autodelta, o Auto Delta, era una casa automobilistica italiana, attiva dal 1963 al 1966, in seguito divenuta denominazione distintiva per il reparto corse dell’Alfa Romeo. Dopo il ritiro dalle competizioni, avvenuto nel 1951, la direzione Alfa Romeo era piuttosto contraria ad impegnarsi ufficialmente nelle gare per derivate di serie che, nei primi anni ‘60, riscuotevano un grande successo di pubblico e, inoltre, vedevano spesso come protagoniste le Giulietta preparate da officine esterne. Per superare il veto della direzione, il reparto esperienze dell’Alfa cercò di coinvolgere aziende esterne, come la Zagato e la Abarth, allo scopo di sviluppare il progetto “105.11”, un’automobile da competizione su base Giulia da impegnare nelle competizioni. Per varie ragioni ed imprevisti, tali tentativi non ebbero esito ed un paio di ex tecnici Alfa Romeo, gli ingegneri Carlo Chiti e Ludovico Chizzola, decisero di creare una struttura autonoma adatta a portare a termine il progetto “105.11”, supportati dal consenso ufficioso dell’azienda milanese. Fondata dai soci paritari Chiti e Chizzola, con atto notarile del 4 marzo 1963, l’Auto Delta si insediò, il successivo 15 marzo, nei locali annessi alla concessionaria Innocenti di proprietà dell’ing. Chizzola, in via Galileo Galilei, 9/3 a Tavagnacco. Tale dislocazione era stata scelta allo scopo di poter lavorare con la massima segretezza e senza dare adito a coinvolgimenti ufficiali. In quella prima fase sperimentale, l’Auto Delta aveva il compito di assemblare e modificare le varie componenti fornite da molte aziende italiane ed estere, a cominciare dalle meccaniche Alfa Romeo, per finire alle carrozzerie della Zagato, passando per una miriade di altre forniture, comprese le parti in electron realizzate dalla Gilera. La prima Giulia TZ venne approntata nel maggio 1963. Nella seconda metà del 1964, l’ing. Chiti studia la trasformazione della Giulia GT per le competizioni, realizzando il modello GTA, la cui costruzione in piccola serie verrà affidata all’Auto Delta. Il 5 ottobre 1964, l’Alfa Romeo e l’Auto Delta siglarono una convenzione che allargava il campo d’azione dell’azienda friulana, la quale veniva autorizzata alla realizzazione di prototipi, all’elaborazione delle meccaniche ed alla partecipazione diretta nelle gare. In sostanza, l’Alfa Romeo si preparava a riconoscere ufficialmente l’Auto Delta per farla divenire il proprio reparto corse. Il 30 novembre 1964, l’Auto Delta viene trasformata in “Autodelta SpA” con sede legale ed operativa a Feletto Umberto, ma con uffici amministrativi e commerciali in via Enrico Fermi, 7 a Settimo Milanese. Nella nuova sede lombarda venne trasferito, nel 1965, anche il reparto ricerca e sperimentazione che si occupò del progetto e dello sviluppo della Giulia TZ2, sotto la stretta direzione dell’ing. Chiti. L’ing. Chizzola scelse di non trasferirsi in Lombardia, anche se l’attività produttiva a Feletto Umberto continuava a diminuire in favore della nuova sede milanese. In verità, la ragion d’essere di una sede tanto lontana da Milano era venuta meno con la decisione dell’Alfa Romeo di riaprire un proprio reparto per le competizioni. Nel 1966 l’Autodelta venne messa in liquidazione e la sua struttura diede vita al nuovo Reparto Corse Alfa Romeo, le cui realizzazioni verranno, a volte, simbolicamente contraddistinte dal marchio “Autodelta” o “Delta”. (Wikipedia)
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(Inserito da: Redazione il 21/06/2008 alle 14:05:01, in Eventi, linkato 859 volte)
La passione delle Alfa Romeo è intramontabile, è ciò che affermano gli Alfisti con la “A” maiuscola. Così, provenienti da varie parti di Roma e del Lazio si sono dati appuntamento nei pressi dell’obelisco nel quartiere EUR di Roma, dopo aver effettuato una breve sosta si sono incamminati in direzione della Città Militare “Cecchignola”. Lì erano ad attenderli il Maresciallo Vezzoso ed il Caporal Maggiore Capozio Massimo per rendere un cordiale benvenuto anche da parte del Sig. Colonnello Matteace Giacomo responsabile del Museo Storico della Motorizzazione Militare e per effettuare una visita guidata all’interno del museo. Il Museo Storico della Motorizzazione Militare, è sorto nell’anno 1955 per iniziativa del Capo del Corpo Automobilistico in carica, costituisce l’unica mostra esistente in Italia dei veicoli che hanno caratterizzato un secolo di motorizzazione militare. Ha come fine primario quello di raccogliere e conservare il materiale tecnico storico della Motorizzazione Militare, e degli altri materiali del Genio, dell’Artiglieria delle Trasmissioni e custodire cimeli storici e ricordi delle gesta compiute in pace ed in guerra. Tali testimonianze fanno del Museo il principale depositario dei valori spirituali ed etici delle tradizioni del Corpo e di quanti sono stati protagonisti della sua vicenda centenaria. I mezzi conservati, alcuni rarissimi, oltre alla funzione che li ha identificati in passato, testimoniano le tappe di quella evoluzione tecnica e tecnologica del mezzo meccanico che ha promosso la crescita della nostra società. Inserito precedentemente in spazzi espositivi estremamente limitati, nel 1991 è stato trasferito nell’attuale sede, dopo il recupero delle infrastrutture preesistenti, in un’area di circa 50.000 mq, molto articolata con ampli viali, estese zone nel verde e volumi di struttura a “sched”, tipica dei primi del secolo scorso, un tempo utilizzati per attività didattiche della Scuola di Motorizzazione Militare. Questi si pongono in felice sintonia con le oasi naturali che li circondano, utilizzate anch’esse a zone espositive. Nel complesso sono presenti più di trecento unità tra automobili ed autocarri civili e militari d’epoca, sessanta tra mezzi cingolati blindati e corazzati e sessanta moto d’epoca. Tra i sei padiglioni espositivi (di cui solo tre visitabili) è da evidenziare quello intitolato alla “Medaglia d’Oro Arturo Mercanti” nel quale nel quale sono ubicati la Direzione, una biblioteca archivio con dati e schede tecniche riferiti a molti mezzi a motore in affidamento all’Esercito dalle origini ai giorni nostri, materiale fotografico e documentale, una grande carta murale riportante la manovra dinamica, attuata dal Generale Cadorna nel Trentino nell’anno 1916, caratterizzata dal primo massiccio impiego del trasporto automobilistico. Infine una utilissima ed attrezzata sala multifunzionale per la promozione di attività culturali, quali mostre tematiche, conferenze e seminari. Vedi la galleria fotografica...
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(Inserito da: Redazione il 20/06/2008 alle 08:45:17, in Notizie, linkato 544 volte)
La voglia di rendere unica una vettura “mito” come la nuova Fiat 500, va oltre la tradizionale personalizzazione estetica e richiede interventi anche per realizzare un impianto audio d’eccezione sulla propria vettura. La Lester informa che è disponibile, anche per la Fiat 500, il supporto specifico Woofer Housing, in vetroresina, che si installa esattamente nel vano posteriore adattandosi sia alla posizione della cappelliera, sia alla chiusura di tutto il vano con la guarnizione esistente, con l'ausilio di sole 2 viti di fissaggio nei punti di origine del blocco serratura. L'alloggiamento è predisposto per woofer con diametro fino a 320mm ma il vano è fornito chiuso per essere utilizzato da tutti i woofer con diametro inferiore. A richiesta viene fornito aperto con il diametro desiderato. Il successo riscontrato da questo nuovo articolo, che semplifica enormemente il lavoro degli appassionati del settore, ha portato la Lester ad ampliare la gamma che è quindi in continua evoluzione. La predisposizione Fiat 500 Housing by Lester è in vendita al costo di euro 212,00 più Iva.
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(Inserito da: Redazione il 15/06/2008 alle 17:43:40, in Eventi, linkato 805 volte)
È stato organizzato dal Comitato direttivo di S. Barbara e dalla Pro-Loco di Boville Ernica in collaborazione con il Ciociar Club Cinquecento di Alatri, il 1° raduno Fiat 500 e derivate a Boville Ernica (FR). Le auto partecipanti hanno raggiunto il numero di 130 presenze. È stata effettuata un’interessante visita al paese con guida, subito dopo con le mitiche si è proceduto al giro turistico paesaggistico primaverile, incontrando territori boschivi ed attraversando distese di campi in fiore, che sono al vederli carichi di colori e di beltà, si è ritemprata la vista beneficiandone anche l’animo ed il cuore!. Vedi la galleria fotografica...
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