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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
(Inserito da: Redazione il 26/11/2011 alle 23:47:47, in Eventi, linkato 691 volte)
Si è conclusa sabato 26 novembre, a seguito di tre giorni di proiezioni e incontri che hanno registrato una grande partecipazione di pubblico, la 5ª edizione del Visioni Fuori Raccordo Film Festival.La riunione finale della Giuria, composta da Marco Bertozzi, Cecilia Mangini e Antonio Medici ha indicato i vincitori e le motivazioni che hanno portato a sceglierli rispetto agli altri film in concorso. Durante la riunione la Giuria a scelto di non assegnare la Menzione Memoria ed ha invece istituito una Menzione Speciale della Giuria. Questi i premi assegnati: Premio Miglior Opera Documentaria al film di Mattia Epifani Rockman, “Per lo stile del visivo e per il valore aggiunto e decisivo di una struttura forte che utilizza la rievocazione della nascita del reggae come momento libertario della gioventù che si batte per la sua gioia di esistere e per i suoi diritti, oggi così lividamente denegati”. Menzione Migranti al film di Gaetano Crivaro e Margherita Pisano Good Buy Roma, “Per aver realizzato il ritratto corale e partecipe di una comunità multietnica, che si è costituita ed ha trovato un suo equilibrio lottando insieme per trasformare in casa una caserma abbandonata a Roma. Un film attento alle geometrie visive e sonore degli spazi e delle relazioni, all’allegria del costruire insieme e alla inquietudine del futuro, in cui c’è il rischio di uno sgombero”. Menzione Speciale della Giuria al film Il Futuro del Mondo Passa da Qui di Andrea Deaglio, “Per la qualità dello sguardo sulle nostre frontiere urbane, geografiche e antropologiche. Un film a narrazione debole e intensità forte, lontano da sociologismi di maniera e intriso di sospensioni magiche. Una raffinata “visione fuori raccordo,” fra volti paesaggio e momenti epifanici”.
Articolo a cura dell’Ufficio Stampa Visioni Fuori Raccordo
Fotoservizio realizzato da Patrizia Colangeli
© PerLaComunicazione.com - Riproduzione riservata
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(Inserito da: Redazione il 24/11/2011 alle 23:52:29, in Eventi, linkato 626 volte)
Non solo un grande attore Ugo Tognazzi, mostro sacro del cinema italiano che ha fatto la storia con la sua bravura, con la quale si districava perfettamente nel mondo dello spettacolo tra varietà e film. In tutto è stato il numero uno: era anche un bravissimo chef ed esperto viticoltore. Nella sua villa di Velletri ha cominciato negli anni Sessanta la produzione di un pregiato vino bianco: la Tognazza Amata. Proprio per ricordare e celebrare questo stupendo aspetto di suo padre, Gianmarco Tognazzi, insieme a sua moglie Valeria Pintore, ha realizzato, nello scenario dell’Os Club a Roma, una serata completamente dedicata al vino e all’arte culinaria. Tante le pietanze del grande buffet, tra le quali non potevano mancare le farfalle fuxia, cucinate con la ricetta di Ugo. All’Adnkronos, ha così commentato: “Questo patrimonio vinicolo, rappresenta per me la mia infanzia e la mia adolescenza, un’eredità della più grande passione di Ugo e l’amore per i prodotti della terra. Per questo sento una grande responsabilità, cercando di non prendersi troppo sul serio, come avrebbe detto lui. Sono molto legato al ricordo di questa passione, sono cresciuto fra vendemmie e frantoi e le cene organizzate da mio padre”. Un tuffo nel passato quindi, alle ricche serate che Ugo Tognazzi organizzava per i suoi amici, alla quale, anche in questa occasione, come tanti anni fa, hanno preso parte tantissime stelle del cinema e della tv: Luca Lionello, Giuseppe Zeno, Primo Reggiani, Matteo Branciamore, Elda Alvigini, Giulia Bevilacqua, Giulia Michelini, Euridice Axen e Lorenzo Lavia, Tiziana Rocca e Giulio Base, Emanuele Propizio, il fotografo Fabio Lovino, Fabrizia Sacchi, Claudio Gioè, Romina Mondello e tanti altri. Insomma una splendida serata luminosa come coloro che erano presenti.
Articolo a cura della redazione University.it
Fotoservizio realizzato da Marco Del Greco
© PerLaComunicazione.com - Riproduzione riservata
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(Inserito da: Redazione il 22/11/2011 alle 23:32:59, in Eventi, linkato 526 volte)
Martedì 22 novembre alle 20.30 al Nuovo Cinema Aquila l’ambiente e i reportage di denuncia sono tornati protagonisti. Video e fotografie hanno raccontato il devastante impatto delle multinazionali petrolifere che operano nel Delta del Niger. Amnesty International, Campagna per la riforma della Banca Mondiale (CRBM), e Aktivamente hanno promosso una serata-evento dedicata ai diritti umani e all’ambiente nel Delta del Niger, la regione della Nigeria più ricca di petrolio, ma anche la più povera e degradata dal punto di vista ambientale. Si è parlato del devastante impatto delle multinazionali petrolifere che operano nella regione: non solo il ruolo svolto dalla Shell, finita sul banco degli imputati per la drammatica vicenda dell’uccisione di Ken Saro Wiwa e diversi casi di grave inquinamento ambientale, ma anche quello di Eni, attiva in Nigeria da oltre 40 anni. Media Partner della serata sono stati AmisNet e Ecoradio. Il programma della serata ha previsto delle letture di brani e poesie di Ken Saro Wiwa e Nnimmo Bassey, a cura di Blas Roca Rey, la proiezione video di Oil For Nothing di Luca Tommasini e Poison Fire di Lars Johansson Maweni, uno screening di un reportage fotografico realizzato da Luca Tommasini, la presentazione del rapporto Il Delta dei veleni redatto da CRBM ed un dibattito con le organizzazioni promotrici e altri ospiti.
Articolo a cura dell’Ufficio Stampa Nuovo Cinema Aquila
Fotoservizio realizzato da Marco Del Greco
© PerLaComunicazione.com - Riproduzione riservata
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(Inserito da: Redazione il 13/11/2011 alle 18:43:01, in Eventi, linkato 715 volte)
Domenica 13 novembre alle 20.20 il Nuovo Cinema Aquila ha aperto le porte a regista e cast della tanto attesa commedia “della contestazione” distribuita in sala da Cinecittà Luce, presentata come Evento Speciale alla 6° Festival del Cinema di Roma. Lo stesso Roan Johnson presenta I Primi della Lista esaltandone la fonte continua di divertimento e follia, senza lasciarsi sfuggire i risvolti poetici e “importanti”. Dichiara che “Il film è sicuramente una commedia, ma è una commedia particolare. Ha come riferimento la nostra grande tradizione della commedia all’italiana, con delle componenti di novità nei suoi echi picareschi, a tratti surreali, e uno sguardo incantato più che disincantato. Questo è un film piccolo che parla di una storia piccola, divertente e svagata ma, a guardarla meglio, nasconde nel suo cuore alcuni temi importanti di quegli anni pieni di speranze e paure, e nasconde nella sua leggerezza i semi dell’Italia del 2011 e alcuni temi personali che ci accomunano tutti: la fuga, l’amicizia, l’avventura, il fare i conti con le proprie illusioni e paure, il diventare adulti. Per me è una storia meravigliosa. Ho fatto di tutto per farne il miglior film che potevo. E sono orgoglioso che sia questo il mio primo lungometraggio.” L’ambientazione anni ‘70 è sicuramente una delle carte vincenti sulla quale la casa di produzione, la Palomar, ha deciso di contare al meglio, ben certi di aver affidato il film alla persona giusta. “Mi sono innamorato di questa storia la prima volta che l’ho sentita. Dalle mie parti, a Pisa, è una sorta di leggenda che viene raccontata fin da quel 2 giugno 1970 quando uscirono gli articoli su La Stampa e il Corriere della Sera con il titolo Stupore a Pisa: tre ragazzi chiedono asilo politico all’Austria. È un film che parla di un tempo che adesso sembra epico e lontanissimo. Anche se in Italia il clima politico è stato più caldo e cruento che in altri paesi europei, nel 1970 c’erano ancora gli ultimi sprazzi di un’ingenuità, di una purezza tipica del periodo prima della strage di Piazza Fontana. C’era ancora lo spazio per un orizzonte mitico e avventuroso e questa storia spero renda onore all’entusiasmo di essere giovani e al talento che hanno tutti a venti anni, ieri come oggi, di fare delle meravigliose cavolate.” Grande entusiasmo per l’ennesima perfomance attoriale di Claudio Santamaria, già in passato candidato al Nastro d’Argento per la “miglior canzone da film”. “Devo ringraziare Claudio più di tutti perché si è messo al servizio completo del film, ha aiutato me e gli altri due attori più giovani in ogni momento e in ogni modo possibile. Lui era il più esperto ma non ce l’ha fatto pesare neanche per un minuto. Si è messo al nostro livello e per me è stata un’iniezione di fiducia senza prezzo.” Prima della proiezione del film il pubblico del Nuovo Cinema Aquila ha potuto conoscere anche Enzo De Camillis presente con il suo lavoro, tratto da una storia vera, che l’ha visto coinvolto molto da vicino. La seconda edizione del premio La Cayenne, che il Nuovo Cinema Aquila istituisce per favorire le produzioni indipendenti che trattano con particolare sensibilità urgenti tematiche sociali, ha visto trionfatore quest’anno, nella sezione cortometraggi,19 Giorni di Massima Sicurezza di Enzo De Camillis, per la sua non comune capacità di raccontare le conseguenze di una detenzione ingiusta e inattesa, focalizzando il suo sguardo sensibile, oltre che su un dramma personale, sulle difficoltà di una giustizia imperfetta. Una bravissima Luisa Ranieri si cala nei panni di Anna, detenuta ingiustamente in un carcere di massima sicurezza, ennesima vittima di un sistema giudiziario accecato dalla burocrazia, dai pregiudizi e, soprattutto, dall’indifferenza. Ispirato alla vera storia vissuta sulla pelle del regista e della di lui compagna, il cortometraggio vuole aprire la strada alla produzione di un film a sfondo sociale, sulla tutela dei diritti umani.
Articolo a cura dell’Ufficio Stampa Nuovo Cinema Aquila
Fotoservizio realizzato da Marco Del Greco
© PerLaComunicazione.com - Riproduzione riservata
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(Inserito da: Redazione il 12/11/2011 alle 22:57:17, in Eventi, linkato 663 volte)
Un lungo e caloroso applauso della folla, che gremiva gli spalti dello stadio comunale di Zagarolo, ha simbolicamente abbracciato l’attore Angelo Infanti e dato il via alla prima edizione del Trofeo Angelo Infanti, avvenuta questo sabato. Il memorial ha visto scendere in campo la Nazionale Italiana Attori contro l’Angelo Infanti Fan Club, una rappresentativa formata dai cittadini di Zagarolo e amici di Angelo. Con la Nazionale calcio attori hanno giocato e vinto, con il risultato di 3 a 2, personaggi del calibro di Giorgio Pasotti, Franco Oppini, Giulio Base, Danilo Brugia, Giuseppe Zeno, Emanuele Propizio e tanti altri che hanno deciso di rendere così omaggio all’amico Angelo Infanti. Il torneo, ideato e organizzato dall’attrice Rossella Infanti figlia di Angelo, da Sandro Vallerotonda ex Sindaco e promosso dal Comune e dalla Proloco di Zagarolo, grazie anche al contributo economico di I Like Roma, Gioiello Religioso e Itop, ha voluto ricordare con allegria l’attore Angelo Infanti a poco più di un anno dalla sua scomparsa. La scelta di organizzare una manifestazione di questa portata a Zagarolo non è stata casuale, Angelo è sempre stato legato alla cittadina e agli zagarolesi, era uno di loro. Zagarolo è sempre stato il posto che ha avuto nel cuore, così come hanno raccontato tutti i personaggi e amici intervenuti al memorial. Molti personaggi hanno commentato e raccontato, durante la partita, aneddoti della vita di Angelo Infanti, l’uomo che non si è mai preso troppo sul serio, il grande attore che si è sempre distinto per professionalità e bravura. “Ho conosciuto Angelo durante le riprese della fiction Gente di Mare, sono rimasto molto impressionato dalla sua bravura, dalla semplicità e amicizia che mi ha dimostrato anche svelandomi qualche trucco del mestiere. Trucchi che ho subito apprezzato e cercato di fare miei” ha dichiarato Giuseppe Zeno. Tra gli aneddoti più curiosi è stato raccontato che Francis Ford Coppola ha iniziato a scrivere la sceneggiatura del suo film Apocalypse Now proprio sul divano di casa a Zagarolo di Angelo e che, preso dall’eccitazione della stesura del copione, abbia chiamato tutti gli attori e lo staff, facendo arrivare a Zagarolo una bolletta telefonica salatissima. Ricordare Angelo non è stato, però, l’unico obiettivo della manifestazione che si è rivelata anzi un nobile scopo benefico: l’intero incasso della partita, infatti, sarà devoluto all’ABEO, Associazione Bambino Emopatico Oncologico. Oltre ai componenti della Nazionale Italiana Attori, hanno partecipato al memorial in onore di Angelo Infanti anche tanti artisti del mondo dello spettacolo; tra questi: Giuliano Gemma, Marco Giusti, Massimo Foschi, Lucio Rosato, Carla Macelloni, il cantante GMax, Adriana Russo, Alessandro Celli, Lallo Circosta, Enio Drovandi e Stefano Fava make-up artist.
Articolo a cura dell’Ufficio Stampa Etcetera Comunicazione
Fotoservizio realizzato da Marco Del Greco
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(Inserito da: Redazione il 11/11/2011 alle 23:46:41, in Eventi, linkato 424 volte)
Venerdì 11 novembre alle 20.30 il Nuovo Cinema Aquila ha aperto le porte a regista e cast del tanto atteso sequel della divertentissima commedia firmata quattro anni or sono da Claudio Cupellini, ben certo di far un regalo speciale al quartiere Pigneto, così multi-etnico e pronto a identificarsi tanto nella verve di Luca Argentero quanto nella simpatia “speziata” di Hassani Shapi e Nabiha Akkari. “Lezioni di Cioccolato è diventato negli anni un piccolo cult” leggiamo infatti nelle note di produzione con cui la Cattleya presenta la sua nuova commedia, “così come la strana coppia formata dal geometra Mattia Cavedoni e dal suo operaio Kamal. Un coppia che aveva ancora molto da dire e quando Fabio Bonifacci ci ha portato il soggetto del film ne abbiamo avuto la convinzione. Che succederebbe se il dongiovanni Mattia si innamorasse di una bella ragazza egiziana e l’amico Kamal gli desse dei consigli per sedurla, senza sapere che è sua figlia Nawal? La ricerca di Nawal è stata molto lunga e alla fine Nabiha Hakkari ci ha convinto con la sua ironia e la sua verità. Infatti il suo contributo di ragazza tunisina “emigrata” in Europa è stato molto importante per la creazione del personaggio. Per raccontare questo secondo episodio abbiamo cercato un giovane regista con la passione per la commedia e la scelta è caduta subito su Alessio Federici che ha lavorato con noi come aiuto regista dimostrandoci una professionalità e un talento che lo rendevano pronto per il debutto.” Lo stesso Federici ci conferma quanto sia stato stimolante per un autore di commedie questo approccio narrativo, sempre più calato nella realtà sociale dell’Italia di oggi. “Dopo anni al servizio di altri registi non è stato difficile immaginare e realizzare il film nella sua compiutezza. Dal punto di vista narrativo abbiamo raccontato l’evoluzione dell’amicizia tra Mattia e Kamal, aggiungendo questa volta una tematica che, seppur trattata con molta leggerezza, è sicuramente molto attuale nell’Italia di oggi, ovvero l’integrazione della seconda o terza generazione di emigranti”. È lo sceneggiatore Fabio Bonifacci a confermarci quanto la bellissima attrice lanciata dall’enorme successo di Che Bella Giornata sia stata cruciale per la riuscita del tanto atteso sequel del divertente film del 2007. “Nawal, la figlia di Kamal che non avevamo conosciuto perché era all’estero, è dunque il terzo personaggio che si aggiunge alla sperimentata coppia, sparigliando le dinamiche. È un personaggio attuale: una giovane immigrata di seconda generazione che ha sperimentato sulla propria pelle le contraddizioni del vivere tra due culture e ne ha ricavato forza e spessore umano. Tanto che alla fine sarà lei a guidare i giochi e mandare in crisi padre e fidanzato, dimostrando che, al di là delle differenze culturali, alla fine è spesso la donna a comandare. Come dimostra anche la vita coniugale del patriarcale Kamal”. Lezioni di Cioccolato 2 di Alessio Maria Federici, con Luca Argentero, Hassani Shapi, Nabiha Akkari, Vincenzo Salemme, Angela Finocchiaro.
Articolo a cura dell’Ufficio Stampa Universal Pictures
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(Inserito da: Redazione il 06/11/2011 alle 23:20:25, in Eventi, linkato 409 volte)
Oggi, domenica 6 novembre, si è chiusa la festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. L’esposizione si è sviluppata in un’area di circa 50.000 mq in uno dei luoghi-simbolo della Capitale quale è il Circo Massimo, che nei giorni dal 4 al 6 novembre ha ospitato l’esposizione di mezzi moderni e storici e materiali in uso alle Forze Armate italiane, in un percorso che ha consentito ai visitatori di conoscere più da vicino la realtà tecnica, tecnologica e sportiva di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza. Inoltre, le novità di quest’anno hanno consistito in nuove aree espositive allestite dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Difesa, dai Corpi Ausiliari delle Forze Armate, dal Sovrano Militare Ordine di Malta e dal Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma. Infine è stata approntata un’Area di presentazione del Portale Difesa.
Articolo a cura dell’Ufficio Stampa Roma Capitale
Fotoservizio realizzato da Marco Del Greco
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(Inserito da: Redazione il 05/11/2011 alle 22:43:28, in Eventi, linkato 554 volte)
“Piazza Garibaldi” è un toponimo che si incontra in qualsiasi città italiana. È la metafora della nazione e della sua storia. Come nel fortunato e premiato La strada di Levi, Davide Ferrario si mette in viaggio: stavolta sulle orme della spedizione dei Mille. L’obiettivo: verificare il rapporto tra passato e presente, partendo da Bergamo, una volta “Città dei Mille” e oggi roccaforte padana, per arrivare fino a Teano. Il viaggio è pieno di sorprese, incontri, riflessioni. Un grande road movie attraverso la storia e la geografia del paese, cercando di rispondere a una domanda assillante: perché noi italiani non riusciamo più a immaginarci un futuro? Illuminanti le dichiarazioni dello stesso Ferrario: “È un viaggio pieno di sentimenti e di pensieri, talvolta contraddittori, che muovono da un fondamentale amore per il paese e per la nostra storia, in particolare per l’avventura dei Mille. Soprattutto, ci interessavano i nessi tra passato e presente. Fin dall’inizio abbiamo cercato di fare un film antropologico, dove i riferimenti all’attualità e alla politica fossero filtrati da una prospettiva profonda: perché il ruolo degli intellettuali deve essere quello di vedere più lontano del dibattito pubblico di ogni giorno. Ecco perché fin dall’inizio c’è la sovrapposizione tra storia collettiva e storia privata. Quando dico che nel centenario del 1961 io avevo cinque anni e adesso che sono un uomo mi ritrovo a fare questo film, di mezzo c’è tutta la parabola della mia generazione. La cadenza di questi anniversari non è puramente accademica, è la misura della nostra vita di italiani. Quello che ci colpiva costantemente durante le riprese era la scoperta, al nord come al sud, di italiani impegnati in una loro privata lotta di resistenza al declino del sentimento nazionale di cui tutti parlavano. Un’Italia sottotraccia, ma vitale. L’anniversario, e anche la figura del presidente Napolitano, hanno catalizzato forze che c’erano ma erano disperse e separate, forse anche rassegnate a sentirsi minoranza. Salvo poi scoprire che minoranza non lo erano affatto. Questo è ovviamente un paese pieno di guai, ma alla fine del nostro lavoro e del nostro viaggio, pur nell’amarezza di certe constatazioni oggettive, ci resta addosso un senso di orgoglio e di convinzione”. Scritto da Davide Ferrario e da Giorgio Mastrorocco a partire da un’idea di Marco Belpoliti, il documentario si avvale della partecipazione amichevole di Marco Paolini, Luciana Littizzetto, Filippo Timi e Salvatore Cantalupo. Presentato nella Sezione Controcampo Italiano nell’ambito nella 68ª Mostra di Venezia, il film esce da oggi in sala distribuito da Cinecittà Luce. Piazza Garibaldi sarà in programmazione al Nuovo Cinema Aquila dal 4 al 10 novembre.
Articolo a cura dell’Ufficio Stampa Cinecittà Luce
Fotoservizio realizzato da Marco Del Greco
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(Inserito da: Redazione il 04/11/2011 alle 23:44:33, in Eventi, linkato 487 volte)
Pur non portando premi a casa il mondo del cinema italiano ha saputo premiare pellicole di alto livello, la giuria internazionale presieduta da Ennio Morricone, infatti, ha assegnato il Premio Marc’Aurelio della Giuria per il miglior film a Un Cuento Chino, del regista argentino Sebastián Borensztein. Vince una commedia, quindi, evidenziando quanto già detto in apertura dagli organizzatori, cioè di voler dare risalto ad un genere che in queste manifestazioni passa sempre in secondo piano. Naturalmente il film vincitore riesce a mischiare piani diversi, mostrandosi sfaccettato e sapendo affrontare tematiche difficili con ironia e tenerezza. La storia segue Roberto, interpretato da Ricardo Darìn, personaggio legato alla sua routine e alla solitudine, fino a quando non incontra Jun, con il volto di Huang Sheng Huang, cinese spaesato alla ricerca dello zio. Nasce un’amicizia che cambierà il protagonista, dimostrando come l’incontro tra culture possa essere proficuo. Per quanto riguarda gli altri premi assegnati, il documentario vincitore della sezione L’Altro Cinema | Extra, è Girl Model di David Redmon e Ashley Sabin, un viaggio accanto alle baby modelle, che viaggiano per inseguire il sogno di fare la modella, tra crudeltà e frustrazioni. I migliori attori che hanno portato a casa i Marc’Aurelio sono Noomi Rapace, nuova diva del cinema scandinavo, protagonista dell’horror Babycall (per la regia di Pål Sletaune) e Guillaume Canet, che interpreta il cuoco sommerso dai debiti in Une Vie Meilleure, di Cédric Kahn. Sempre targato francese il Gran Premio della Giuria, che è andato a Claude Miller per il suo Voyez Comme ils Dansent, premio ritirato da Maya Sansa, una delle protagoniste della pellicola. Si chiude così la settimana dedicata al cinema, con grande successo di pubblico ed un tappeto rosso calpestato da star internazionali, il Festival ci dà appuntamento all’anno prossimo, sempre per festeggiare il cinema in una delle capitali che più l’ama.
Articolo a cura della redazione di Stile.it
Fotoservizio realizzato da Marco Del Greco
© PerLaComunicazione.com - Riproduzione riservata
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(Inserito da: Redazione il 04/11/2011 alle 00:27:14, in Eventi, linkato 793 volte)
Grande serata al noto locale Gilda di Roma per festeggiare Lucia Bornigia, moglie di Giancarlo, e lo storico p.r. il filosofo Angelo Ciccio Nizzo, il tutto all’insegna di musica dal vivo, spettacoli di danza con spade e veli, cabaret con il mago comico Alberto Alivernini, ma anche circondati dalle suggestive opere dell’artista Rolando Pettinari in mostra per la particolare occasione. Angelo Nizzo evidenzia, da filosofo qual è, come questa mostra sia un messaggio sullo spreco e il riutilizzo dei materiali di scarto. Dopo l’aperitivo, una cena iniziata alle ore 22.00 con antipasti, 3 primi e secondi in una sala a parte adibita in stile arabo e sontuoso. Tuttavia, la vera novità presentata ieri sera è la “Chic call”, in cui un cliente seduto al tavolo può, tramite un sistema di chiamata wireless, avvisare un cameriere indicando nella chiamata se vuole il conto, l’acqua o altra richiesta: questo innovativo apparato si sta diffondendo in Europa e ora è presente al Gilda. Molti gli ospiti che sono venuti a rendere omaggio alla serata, tra questi molta nobiltà: i principi Guglielmo Giovanelli Marconi, Lorenzo De Medici (attore) e Fulvio Rocco, le principesse Conny Caracciolo e Irma Capece Minutolo, i marchesi Giuseppe Ferrajoli, Paolo Draghonetti De Torres Rutili ed Emanuele Bongiorno di Canigliari, la marchesa Dani D’Aragona con la figlia Ludovica e il barone Fabrizio Tortorici di Vignagrandi. Attori, personaggi televisivi, registi, musicisti, politici, pittori, noti chef, stilisti e sportivi, tra questi Toni Santagata, Max Parodi, Tony Sperandeo che ha cantato appositamente per il festeggiatola canzone “My Way” con successo, Leopoldo Mastelloni, Pietro Delle Piane, Mario Zamma, il politico Antonio Paris, il meteorologo Francesco Laurenzi, lo chef televisivo Alessandro Circiello, Floriana Secondi, Gegia, Don Santino Spartà; e ancora gli artisti Elvino Echeoni, Stellario Baccellieri e Marco Pettinari, Solange, Roberta Allegretti, Enio Drovandi, Massimiliano Buzzanca, Gabriella Di Luzio, Massimo Marino, Valerio Alba, i fuoriclasse della Virtus Roma di basket Vladimir Dasic e Nemanja Gordic, lo stilista Luigi Bruno, i registi Tonino Zangardi, Carlo Micolano, poi Claudio Di Napoli, Francesca Scajano e la p.r., sociologa tv, Deborah Bettega che ha accolto i personaggi insieme a molti altri intervenuti. La serata è continuata in allegria fin dopo la torta: tutti in pista a ballare anche con musiche revival e brindisi per continuare sempre a sorridere, nonostante tutto…
Articolo a cura di Deborah Bettega
Fotoservizio realizzato da Patrizia Colangeli
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